martedì 1 dicembre 2009

Tipologia di Private Equity (non VC)

Expansion Financing
Finanziamento della crescita
 Gap di liquidità determinati da:
  • investimenti in capitale circolante
  • investimenti in capitale fisso
Attività finanziaria in senso stretto. Il rischio è molto più basso che in tutte le tipologie di VC. Attività molto simile al prestito, salvo per un diverso profilo di rischio/rendimento. Questa è l'area più affolata di operatori, anche piccoli ed inesperti. Il potere contrattuale maggiore è nelle mani dell'impresa. La prassi è fare un asta al ribasso fra i fondi di Private Equity. Per questi motivi l'IRR è comparabile con quello di un prestito.

Processo:
  • L'imprenditore chiede fondi per nuovi investimenti.
  • Il fondo entra nel capitale della società sottoscrivendo un aumento di capitale.
  • L'imprenditore sottoscrive una put option al fondo per garantire l'exit strategy.
  • Il fondo ha pochissimo potere di monitoring o di governance.
Questo meccanismo può servire per far entrare un parente o altro nella compagine sociale al termine dell'operazione, quando il fondo esce dall'operazione.

Problema: Il fondo deve garantirsi a priori la capacità dell'imprenditore o della persona o società che emette la put di onorarla.
  • Escrow account
  • Ipoteche su beni immobiliari
Replacement Financing
Si suddivide in tre sotto-mercati diversi a seconda della finalità

M&A
L'azienda viene finanziata per fare crescita esterna tramite operazioni di M&A. Attività tipica di Investment Banking. Le competenze sono principalmente di advisory.
  • Individuazione della target
  • Gestione della trattativa
  • ...
Varie sfumature:
  • Sindacato di equity investors
  • Finanziamento strutturato con una componente di equity e una di debito, in cui il PE fa da arranger
Buyout
Il PE finanzia la newco nelle operazioni di M&A.

Nel LBO classico, l'azienda è il sottostante di un'operazione finanziaria puramente speculativa. Se il PE fa parte di un gruppo di Investment Banking si riesce a massimizzare il conflitto d'interessi: nella medesima operazione vengono coinvolte diverse aree d'affari della banca.

Credit crunch: Non c'è attualmente più liquidità sul mercato del debito, per cui oggi questo mercato è bloccato. Il buyout tornerà a farsi alla fine della crisi.

Governance/Turnaround
Questa è l'unica area d'affari del PEVC in cui l'intervento non è guidato da un'esigenza finanziaria ma da un'esigenza di ristrutturazione della governance o di turnaround. Questo è il segmento in cui si effettuano le operazioni di ristrutturazione sulle aziende a gestione familiare alla fine della vita professionale dell'imprenditore.

Il PE entra nella compagine sociale per aiutare la ristrutturazione della governance. A differenza di un advisor, il PE ha il potere formale di guidare il processo. Il rischio è quindi un rischio di reputazione più che del capitale: un fondo di Governance/Turnaround che non riesca a risolvere il problema per il quale è entrato nella compagine sociale dell'azienda non verrà mai più chiamato a fare questo tipo di attività.

L'IRR è quindi particolarmente alto.

Vulture Financing
Azienda in crisi: ha bisogno di soldi non per nascere o crescere ma per risollevarsi da una crisi. Problema g

Due aree:
Ristrutturazione

Crisi o "Still working": L'azienda non è sottoposta ad una procedura di fallimento. Ha bisogno di soldi per coprire i debiti e potersi rilanciare. Il PE investe il suo denaro sapendo che una parte viene bruciata subito per coprire altri debiti.
La controparte sono gli azionisti.

Il fondo investe solo se è fermamente convinto di poter rilanciare l'azienda, per esempio con un'operazione di M&A. Il PE deve acquisire il pieno controllo (partecipazione di maggioranza o acquisizione totale) per potersi garantire la governance durante il processo di ristrutturazione.
  • Vendendo ad un competitor.
  • Facendo un merger con un'altra azienda in portafoglio.
  • (Raramente) Cambiando il management e rilanciando l'azienda.
    • Si fa principalmente quando ci sono pressioni sociali o politiche a rilanciare l'azienda.
Distressed
Fallimento o "Dead": L'azienda ha già portato i libri in tribunale. Il curatore fallimentare deve liquidare i beni della società.
  • Marchi
  • Brevetti
  • Raramente impianti
Il PE acquista alcuni asset che considera di valore a ad un forte sconto. Il curatore fallimentare può quindi procedere nella liquidazione dell'azienda. D'altra parte il curatore fallimentare sa che il PE offre un prezzo a sconto, quindi potrebbe rifiutare sperando di ricavare un prezzo più alto. Normalmente l'offerta del PE è vantaggiosa rispetto a quanto riuscirebbe a fare il curatore senza l'apporto del PE.

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